Sogno AustraliaCiao, ogni mese mi arrivano centinaia di email di richiesta d’aiuto dai lettori di I Love Australia.

Mi ha particolarmente colpito questa lettera di Pamela che puoi leggere qui sotto.

Pamela e il suo compagno hanno un sogno, come tanti italiani, di migliorare la propria vita e stanno pensando andare a vivere in Australia.

Hanno bisogno di consigli pratici e qualcuno che li possa aiutare, sono sicuro che tra i lettori ci sia qualcuno con dei suggerimenti preziosi da dare a Pamela.

Buona fortuna ragazzi, buona lettura e buoni commenti a tutti

Mirko

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Ciao Mirko,

Sono Pamela.

Ti scrivo in lacrime… Lo scrivo perchè vorrei farti capire quanto importante per me sarebbe trovare un vero aiuto.

Questa è la mia Storia:

Ho 27 anni, vivo in Italia, in Puglia. La situazione per me è diventata insostenibile. Ma da dove comincio…? Non voglio neanche sembrare una stupida… Perchè credo di non esserlo… Comunque….

Vivo qui, la situazione è sempre più tragica.
Io studiavo Medicina e Chirurgia, sono riuscita a superare il difficilissimo test di ammissione a Bari nel 2009.
Solo che per l’anno accademico 2012-2013 non sono riuscita a mettere insieme i soldi per fare l’iscrizione. Ti ho detto tutto.
La mia famiglia, per quanto voglia, non mi sostiene ed io ho perso un sacco di tempo, togliendolo allo studio e quindi non ottenendo risultati, andando a lavorare per pagarmi le spese universitarie. Ma un percorso di studi in Medicina a Bari e un impegno lavorativo sia pure part-time, sono come voler mettere insieme e sperare che si mescolino acqua ed olio… Si, li agiti, li mescoli, ci metti un sacco di energia, ottieni un’emulsione… Ma quando molli, perchè prima o poi devi riposare… Torna tutto come prima, ed il risultato non è cambiato…

Da quasi 6 anni sono fidanzata, abbiamo convissuto per 3 anni, ma da un pò siamo costretti a stare ognuno nella casa natale… Lui ha perso da poco il lavoro (che è un bene, perchè non lo pagavano da mesi e non era neanche il mestiere che gli piace fare).
E’ un meccanico, di esperienza quasi ventennale, nonostante i suoi 27 anni, visto che è in officina da quando ne aveva 8, ed è specializzato nella riparazione di moto di grossa cilindrata, ma se la cava benissimo con qualsiasi cosa abbia un motore, soprattutto se particolare… tipo moto d’acqua, motori marini, quad, scooter, auto.
Lui come titolo di studio possiede solo una qualifica professionale (di quelle che si conseguono alla fine del terzo anno della scuola secondaria superiore) e quindi fino ad adesso gli è sempre stato detto che se voleva aprire per conto proprio un’officina,
doveva:
– o prendere il diploma + maturare un’esperienza di 2 anni documentata dai contributi previdenziali versati come dipendente (ovviamente da artigiano);
– oppure maturare almeno 5 anni di esperienza sempre come dipendente senza il diploma.

Ti lascio immaginare che fin ora, nonostante lui abbia sempre lavorato in officina, non gli hanno versato NEANCHE UN CENTESIMO DI CONTRIBUTI.

Stessa cosa per quando ha cercato un altro tipo di lavoro… Promesse su promesse e gli ultimi 3 anni buttati al vento senza neanche uno stralcio di busta paga… in un albergo!
Come manutentore. Quindi le sue competenze spaziano dagli interventi su impianti elettrici, a quelli in muratura, alle riparazioni idrauliche, alle riparazioni elettroniche!

Qualche tempo fa abbiamo conosciuto un commercialista di quelli “con la barba bianca”, che gli ha sistemato le questioni burocratiche per poter aprire… ma dovrebbe fare tutto con i prestiti, perchè anche lui non ha UNA FAMIGLIA ALLE SPALLE.

E qui è il nostro terrore…
Apri, ti carichi di debiti, devi pagare tasse dal primo giorno, la gente NON PAGA, I SOLDI SONO FINITI, L’ECONOMIA NON E’ MAI STATA COSI’ FERMA, Aziende ed Attività ovviamente chiudono… Ed il cane si morde la coda…

E noi? Che si fa? Facciamo un salto nel buio con la consapevolezza che all’80% andrà male???

Siamo più che mai frustrati…

Io ho all’attivo, inoltre, ho anni di esperienza nel salvamento in mare… Infatti il mio progetto iniziale dopo il diploma, non era l’università, ma quello di continuare con i brevetti e formarmi per crearmi una professione nella protezione civile o nella prevenzione dei rischi…

Poi i condizionamenti, la famiglia, che ti convince, che ti dice “Se non la fai tu l’università chi la deve fare?! Ti sosteniamo noi”… Si… Ti sosteniamo noi… Come se avessero messo in preventivo cosa significa… E i loro aiuti si sono tradotti in circa 150€ mensili… Neanche sufficienti per raggiungere l’università ed ottenere la frequenza.
Il mio ragazzo è intervenuto per tutto il resto, ma poi la corda si è spezzata… Quando non ce l’abbiamo fatta più con i soldi.

Non ti sto a raccontare anche le implicazioni emotive e relazionali intercorse in questi 6 anni… Tra me e la sua famiglia… Tra lui e la mia famiglia… Tra me e lui… Insomma… Uno sfacelo…

E ogni giorno, da due anni a questa parte… Ogni giorno l’ipotesi, la speranza, il SOGNO… Di una vita migliore… Lontano da qui! Solo con le nostre forze, solo con il nostro Amore, solo con la nostra Volontà di fare…

Vivere in Australia

E perchè l’Australia? PERCHE’ SI.

Il tempo di raccogliere ciò che riusciamo a racimolare, forse non più di quanto basta per il biglietto aereo per noi e i nostri 2 cani (di piccola taglia). Non m’importa come, ma li porteremo con noi.

Quindi le prime domande:

Qual è il primo passo?
Quali i documenti?
Quale città?
Quanti soldi?

Spero qualcuno mi risponda indicandomi link dai quali possa trarre informazioni precise e aggiornate, ve ne sarò infinitamente grata.

Non conosciamo correntemente la lingua inglese, ma non credo che gli Italiani partiti con la valigia di cartone in America agli inizi del ‘900, abbiano avuto di più di noi adesso… Ed è a loro che mi ispiro ogni volta che Sogno…

Un Forte Abbraccio

Pamela

 

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commenti

2 Commenti
  1. Partite ragazzi! Siete giovani e avete tutte le potenzialità per potervi giocare le vostre carte. L’unica cosa… i cagnolini… dovrebbero fare la quarantena… e su qs, sarebbe bene rifletterci… Più per il loro bene. Intanto, un abbraccio a tutti e due! 😀

  2. discendenza, ciò significa che una volta li’ il governo mi aiuterà,ok, Ma per il resto ti garantisco che è Stata tutta una faticosa salita,e che ancora oggi dopo 9 Lunghi mesi”peggio di un parto” sono quì Ad aspettare l’ ultimo ok burocratico…Ma la cosa importante per me è Stato…Crederci…e volerlo con tutta me stessa..ancora pochissimo e’ sarò Lì..Spero d’incontrare te e tutti quelli che come…come voi non avete smesso di sperare.La nostra forza..il nostro coraggio sarà’ ben ripagato..Un grosso in bocca a lupo a tutti noi!