Australia terra di pappagalliUno dei motivi per i quali l’Australia conserva tutto quel fascino tanto caro agli occhi di un europeo risiede nella sua fauna, unica e caratteristica, evoluta e preservata immutata per millenni.

Le spedizioni portoghesi del ‘500 annotarono le coste della grande isola del sud con il nome di Psittacorum regio, regno dei pappagalli.

L’ordine dei pappagalli (Psittacidae), nell’immaginario comune, ci fa pensare ad un ambiente lussureggiante, tropicale o subtropicale.
Ma l’Australia, come sappiamo, è grande, ed è caratterizzata da diverse zone climatiche e da innumerevoli habitat ad esse corrispondenti.

Tra le 54 specie di pappagalli c’è chi si è adattato ai deserti, chi alle foreste pluviali, alle città, campagne, paludi, boschi, praterie e macchie.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e la cosa che mi ha sempre colpito da quando sono arrivato è stato il numero, l’onnipresenza e la grande facilità con cui si possono osservare allo stato naturale.

E non è necessario andare fuori città dal momento che frequentano di buon grado giardini e verande.
Questa mini-serie di articoli raccoglie alcune delle specie più comuni che ho potuto incontrare a Brisbane, dove vivo, ma sono diffuse in molte altre parti del Paese.

Pappagalli in Australia

Secondo la classificazione scientifica, l’ordine dei pappagalli si divide in tre famiglie, cacatua, pappagalli tipici, lorichetti. Questo primo articolo presenta due specie appartenenti alla famiglia dei lorichetti (di cui sei le specie australiane), la quale si caratterizza da una dieta composta prevalentemente da nettare e frutta. Il nettare viene succhiato tramite delle protuberanze poste sulla lingua e questa caratteristica li rende molto importanti per l’impollinazione delle piante.

Lorichetto arcobaleno (Rainbow Lorikeet)

Rainbow Lorikeet

 

Questo è sicuramente il più comune, un po’ come i passeri o i piccioni nelle città italiane. E’ un’esplosione di colori, si nutre del nettare dei fiori e quando gli alberi fioriscono come in questo periodo, diventano per loro un vero e proprio ristorante e punto di ritrovo, e l’aria si riempie dei loro versi assordanti e non sempre piacevoli (come spesso accade per i pappagalli). Colori accattivanti, ma la specie è piuttosto aggressiva con gli altri uccelli, si nutrono anche di semi e quando vengono sulle mangiatoie che abbiamo in veranda, si comportano da veri prepotenti. Il volo veloce ed energetico, i colori vivaci e il loro richiamo costituiscono un’icona, da Darwin fino ad Adelaide.

Lorichetto pettoscaglioso (Scaly-breasted Lorikeet)

Australia terra di pappagalli

 

Meno comune rispetto al lorichetto arcobaleno, il lorichetto pettoscaglioso si distingue per le dimensioni leggermente inferiori e peri colori. Il richiamo è leggermente più acuto rispetto a quello del lorichtto arcobaleno e come quest’ultimo, depone 2-3 uova nelle cavità degli alberi, prevalentemente eucalipti. Fanno spesso gruppo con i lorichetti arcobaleno e occasionalmente si creano coppie miste che danno alla luce degli ibridi.

Una curiosità: in questo periodo, in primavera quando gli alberi fioriscono e forniscono un’incredibile abbondanza di nettare, i lorichetti si ‘ubriacano’, in realtà non sappiamo se sia vera sbornia, ma i sintomi sono difficoltà nel volo e nel movimento, movimenti sconnessi, caduta dagli alberi e durante il volo, a volte muoiono, se presi in cura possono recuperare la salute in poche settimane. Ancora non si è sicuri riguardo le cause… si pensa che il nettare dell’eucalipto fermenti, creando questo inconveniente per chi su di esso, basa la propria dieta, come i lorichetti.

http://www.matteogrilli.blogspot.com/

 

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