Giorgio e Vale

 

Giorgio e Valeria hanno fatto una bellissima esperienza di lavoro in una fattoria di bestiame nell’outback australiano in Queensland per rinnovare il secondo Working Holiday Visa.

A voi la parola ragazzi.

 

Una delle più belle esperienze della nostra permanenza in Australia è stata quella dei famosi 88 giorni di lavoro in una farm.

Partendo da Byron Bay con la nostra macchina non sapevamo cosa avremmo trovato. Siamo andati all’avventura proprio come quando eravamo partiti dall’Italia per venire in Australia. Con in mano la National Harvest Guide siamo partiti dirigendoci verso il Queensland e verso quelle città dove si allevavano pecore e mucche. Non volevamo trovare lavoro in una fattoria dove devi raccogliere frutta o verdura per 8 ore al giorno; noi volevamo lavorare con gli animali!

Dopo essere arrivati a Maryborough, ci siamo diretti verso l’entroterra e più precisamente verso la cittadina di Roma, nella quale, secondo la guida, ci sarebbero dovuti essere molti allevamenti di bovini. Il problema è che Roma è una cittadina famosa anche per i suoi giacimenti di petrolio e gas naturale che si trovano nelle sue vicinanze e quindi durante i giorni lavorativi è praticamente impossibile riuscire a trovare una camera libera in un motel.

Dopo aver dormito perciò una notte in macchina decidemmo di tornare verso la costa, ma subito dopo essere partiti, vedemmo una mandria di mucche a bordo strada che alcuni uomini stavano conducendo a cavallo. Ci fermammo a chiedere se avessero bisogno di una mano per la loro fattoria; ci dissero di no, però ci invitarono a visitare la loro fattoria e ci diedero ospitalità per un paio di giorni gratuitamente, mostrandoci la loro proprietà e le loro mucche.

Vista aerea

Dopo due giorni quindi ripartimmo diretti verso la costa e più precisamente verso Bundaberg, dove sapevamo che c’erano molte fattoria soprattutto per la raccolta di frutta e verdura. Eravamo ormai rassegnati a passare i nostri giorni chini a terra a raccogliere qualche tipo di frutta, quando decidemmo di pubblicare un nostro annuncio su Gumtree, nel quale ci proponevamo per lavorare in una fattoria con mucche o pecore.

Il giorno seguente ricevemmo la risposta di una famiglia che aveva una fattoria in una località non ben definita, vicino ala cittadina di Aramac. Anche in questo caso partimmo all’avventura verso questa meta ignota e verso questa fattoria che non sapevamo nemmeno se esistesse davvero.

Una volta arrivati ad Aramac, la signora della fattoria ci chiese che tipo di macchina avessimo, perché la strada per arrivare fino alla loro proprietà era impraticabile se non con un fuoristrada, in quanto nei giorni precedenti aveva piovuto molto e circa 70 km erano di strada sterrata. Ci dovettero quindi venire a prendere con la loro jeep e noi dovemmo lasciare la nostra macchina da alcuni amici loro lì ad Aramac.

Non appena arrivati in fattoria ci sembrava di essere stati catapultati in un film western: eravamo in una proprietà di oltre 250.000 acri con più di 10.000 capi di bestiame. Eravamo a più di 150 km di distanza dalla prima cittadina abitata di 350 abitanti (Aramac), non avevamo l’acqua potabile e perciò bevevamo l’acqua piovana, ci lavavamo con l’acqua del laghetto vicino e per andare a fare la spesa ogni volta dovevamo fare più di 400 km tra andata e ritorno….

Bestiame Outback

Le mucche qui crescono praticamente in libertà in grandi paddock e ogni settimana si raccoglie tutto il bestiame di un certo paddock per contarle, dividerle e vendere quelle che hanno già raggiunto una certa stazza.

Elicottero Australia

Essendo talmente grande la proprietà, per velocizzare il lavoro veniva un amico con l’elicottero, il quale, volando a bassa quota sopra le mucche, le spingeva verso il recinto nel quale le volevamo raccogliere. Una volta radunate tutte,  inizia il vero e proprio lavoro del Jackaroo, quello di dividere il bestiame: si scende nel recinto circondati da 400/600 mucche e le si spinge  verso recinti sempre più piccoli.

Infine si separano man mano le mucche a seconda delle loro destinazione: i vitellini devono essere  marchiati e poi possono riunirsi alle loro mamme  per essere di nuovo allattati, le giovani mucche femmina sono messe in un nuovo recinto assieme ai tori da monta per procreare nuovi vitelli e infine le mucche e i tori che hanno raggiunto una certa stazza vengono caricati su un camion e portati nei Salesyards per essere venduti.

Oltre a dare una mano con il bestiame, da buoni italiani, ci occupavamo anche del cibo, perciò ogni giorno dovevamo preparare colazione, pranzo e cena per 8/10 persone. Ogni volta che andavamo a fare la spesa riempivamo almeno 3 carrelli spendendo circa $1500 ogni volta. La carne era quella della casa: un giorno è arrivato il mobile butcher, un macellaio che gira le proprietà con il suo camion e offre il servizio di macellazione a domicilio. Pensa a tutto lui, e dopo due giorni ci siamo ritrovati i freezer pieni di  arrosti, T-bones, Y-bones, filetti, costine, costate e più di un centinaio di kg si salsicce aromatizzate con aglio, pepe oppure ananas (in perfetto stile Ozzy).

Cavalli selvatici

Andando in giro per la proprietà con le nostre moto da cross capitava di vedere cavalli selvatici, canguri, wallabies, maiali selvatici, emus, dromedari e dingo.

Canguro Australia

E’ stata proprio un’esperienza unica e forse irripetibile che di sicuro non dimenticheremo mai e che ci resterà sempre nel cuore come tutta l’Australia.

Giorgio & Vale

Tramonto Australia

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commenti

1 commento
  1. Come sosteneva Seneca l’uomo deve trarre la propria felicità inserendosi in equilibrio con la Natura.
    L’Australia lo consente, questi ragazzi lo hanno mirabilmente vissuto.

    licio