HOW IS IT GOING MATE???

o meglio…… ”aou sgona mee???”

Questa è nel 90% dei casi la prima cosa che sentirete appena uscite da un aeroporto in Australia, in tutte le sue versioni, capita di sentire anche il più riconoscibile “How are you?”, appena entrate in contatto con un rappresentante del popolo australiano. Non che gli interessi troppo come stai, ma è una forma di cortesia, ho provato a non rispondere e non ripetere la domanda, loro te lo dicono comunque come stanno.

Per la cronaca ho impiegato quasi un mese per interpretare quel ”verso” e rispondere correttamente, fino a quel momento la risposta era un sorriso idiota stampato in faccia e poi il più veloce possibile lontano da quella persona, oppure un diplomatico “I’m just looking….”, che figure di m….

Manuel

9 Ottobre 2002, atterraggio all’aeroporto di Perth. Avevo lavorato tutta l’estate per questo viaggio, erano anni che volevo partire attratto dalla natura, dagli spazi aperti infiniti e un po’ anche dalla pericolosità del posto. L’arrivo è abbastanza traumatico, tutti quegli anni a studiare inglese, inutili! Un amico, italiano che vive in Australia, mi ha detto “venire in Australia per imparare l’inglese è come andare in Sardegna per imparare l’italiano”, ecco, è un po’ una forzatura, ma senza offendere nessuno, e considerando il dialetto, non fa una piega!!! Ok! Si ricomincia da capo, dopo tre mesi, di cui due a lavorare e studiare e uno in giro con un Combi van camperizzato del ’67 e arrivati a Sydney dopo 10.000 km, si torna a Roma, con l’idea che questo è un posto maledettamente lontano da tutto e tutti, ma proprio un gran bel posto dove vivere. Ci si tornerà…

30 Ottobre 2011, si riparte, questa volta è molto più complicato, siamo Io, Francesca (mia moglie), e Zoe (nostra figlia) di 1 anno e 2 mesi….mooolto più complicato. Tralascio le vicissitudini aeroportuali, già abbondantemente rappresentate dal programma tv, tutto vero! Se trasportate qualcosa di strano mettetevi l’anima in pace e spiegate al meglio quello che rappresenta e a cosa serve, noi abbiamo impiegato circa 1 ora per far capire che quella scatolina che suonava quando la agitavi era solo piena di “pastina per bambini”vabbè! Forse meglio essere così meticolosi… usciti! “ Hallo, how is it going?, good , you? Good, just a little bit tired!” Preso bus direzione Melbourne CBD, ricerca lavoro abbastanza facile, nell’hospitality c’è l’imbarazzo delle scelta, se parli un inglese decente ti puoi anche permettere di scegliere posti più carini e remunerativi, se non lo parli ci sono i ristoratori italiani sempre pronti a “sfruttare l’immigrato italiano”. In due settimane ho cambiato due posti di lavoro e abbiamo fatto due traslochi, pesante!!! La ricerca della casa dipende molto dal periodo, sta arrivando l’estate e le case decenti cominciano ad essere occupate e ad aumentare di prezzo. Aggiudicato un appartamentino a 50 metri dalla spiaggia a St Kilda, ora però bisogna arredarlo.

Vino Italiano Australia www.iloveaustralia.it

Da Sommelier ad Esportatore di Vino Italiano in Australia

Siamo quasi a Natale, sono riuscito a trovare un altro lavoro vicino casa, una pizzeria di proprietà australiana, ma gestita da italiani, un buon compromesso. Ci siamo iscritti ad una scuola per lo “student visa”, in Australia esiste il riconoscimento della coppia di fatto, che posto strano, io e Francesca non siamo ancora sposati, ma è bastato dimostrare la convivenza da oltre 1 anno, abbastanza semplice avendo una figlia di più di 1 anno, e tutti i benefit relativi al visto di uno sono automaticamente assegnati al resto della famiglia, quindi possibilità di lavoro, tfn, sanità etc… ora siamo regolari.

Conosco Nik, proprietario del ristorante dove lavoro, how is it going mate? è appassionato di vino italiano, che coincidenza, io sono un sommelier, good! Mi chiede se ho provato i vini in vendita nel ristorante se li conosco, cosa ne penso e mi dice che li importa direttamente dall’Italia. Da parte mia gli dico che sono un sommelier professionista, e che conosco molte Aziende e altrettanti Produttori, non ci mettiamo molto a fare due più due. Continuo a lavorare per Nik  fino ad aprile 2012, durante questi mesi, insieme al manager italiano del ristorante, Claudia, si valutano aziende, prodotti, tipologia di mercato, struttura della società che si andrà a creare (obbligatorio che la società sia intestata ad un residente australiano) e problematiche, tante, inerenti l’importazione di “food & beverage”.

Dopo un mesetto in giro per la east coast si torna a Roma, c’è da contattare tutte le aziende selezionate e chiedere se interessa il business, con tutte le complicazioni del caso, etichette aggiuntive, certificazioni sanitarie, etc… alcuni rinunciano…. a novembre 2012, finalmente siamo pronti, parte la prima spedizione, marzo 2013, seconda spedizione, a breve la terza! la collaborazione è iniziata!

Tutto potevo immaginare da questo viaggio tranne iniziare a vendere vino italiano in Australia. Siamo partiti con l’idea di tastare il terreno per un trasferimento, quanto si guadagna? Quanto si spende? E’ possibile risparmiare dei soldi? Qualità della vita? Sicuramente si può fare, si guadagna mediamente di più che in Italia, la vita costa quanto una grande città italiana, prendo Roma come esempio dove una stanza costa €400 e un monolocale €800, la qualità della vita è nettamente migliore come tutti i servizi, ma è anche lontanissima, se ti serve una mano, non c’è nessuno ad aiutarti, help yourself!

Per i ragazzi sotto i 30 anni con la working holiday visa è sicuramente più facile, anzi lo consiglio, per una famiglia molto più complicato, mettete in conto diversi soldini che vanno via velocemente per il primo mese, poi con un buon lavoro si recuperano ma avete bisogno di tempo. Le scuole sono tutte a pagamento, soprattutto gli asili,  e sono anche care, se non siete residenti non avete rimborsi, la soluzione potrebbe essere farsi sponsorizzare, ma comunque si parla di almeno 1 anno di tempo prima che vi ambientate, conoscete, e trovate qualcuno disposto a sponsorizzarvi, in questo caso siete al sicuro per 4 anni, solo dopo aver passato l’esame dell’ ielts, ma in quell’anno dovete arrangiarvi.

In sostanza non è una passeggiata, non è facile ma si può fare, per i più giovani ci sono migliaia di possibilità accresciute anche dal fatto che frequentando i loro corsi di laurea ti si spalancano le porte, hanno un estremo bisogno di persone valide che vogliono lavorare, le altre hanno vita breve in Australia.

Manuel Maggini

www.pensieridivini.com

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