MIAFL’Australia è costellata da eventi che celebrano la cultura aborigena.

In fondo gli aborigeni australiani sono i veri proprietari di questa splendida terra, che hanno occupato per decine di migliaia di anni.

È più che mai giusto, oltre che estremamente rappresentativo, organizzare celebrazioni e festival a loro dedicati, che rappresentano in pieno quegli oltre 60 millenni di cultura e tradizione e che uniscono il mondo delle popolazioni autoctone con quello moderno e turistico che è l’Australia oggi.

Il Festival delle Arti Indigene

Il Melbourne Indigenous Arts Festival è nato appena due anni fa, nel 2012, per essere la rappresentazione della cultura degli aborigeni e degli abitanti delle isole dello Stretto di Torres. Già nella prima edizione era stato un successo e nel 2014 il MIAF ha rivisto la luce, con una nuova organizzazione dell’evento.

Il Festival viene organizzato ogni anno a febbraio, nel 2014 ha avuto inizio il 6 del mese, ed ha la durata di 12 giorni, durante i quali si susseguono un numero interminabile di artisti, personalità importanti, giovani emergenti ed esibizioni di ogni tipo.

Come dice l’ambasciatrice del MIAF, Deborah Cheetham, il Festival è un’occasione unica per conoscere, nonchè celebrare, la cultura indigena, ripercorrendo la sua storia tramite un evento che è adorato a livello nazionale e noto anche in campo internazionale.

Arte aborigena Melbourne

Tutte le arti del MIAF

In totale il MIAF prevede la rappresentazione di una quarantina di diversi eventi (nel 2014 sono stati 42 in totale), che spaziano dalla musica al ballo, dal teatro al cinema, passando per conferenze ed eventi che, aggiungendo nozioni storiche e culturali alla nota pratica del Festival, aiutano a conoscere meglio le culture autoctone.

In effetti, citarle tutte è impossibile, anche considerando che, nei diversi anni, esibizioni ed artisti variano.

Ma tra tutti gli spettacoli se ne ritrovano alcuni unici ed assolutamente imperdibili.

Melbourne Indigenous Arts Festival

Melbourne Indigenous Arts Festival

Primo fra tutti il Corroboree, uno spettacolo di danza, praticato da gruppi di ballerini provenienti da Victoria, che attraverso musica e ballo richiama una cultura antica. Sempre all’insegna della danza, sono organizzati altri spettacoli e workshops, come quello del 2014 a cui ha preso parte il famoso ballerino Albert David, vestendo i panni dell’insegnante di ballo per un giorno.

Programmazione ricca anche sul versante teatro, con rappresentazioni e monologhi che si susseguono a ruota. Una delle esibizioni più apprezzate, sia nel 2012 che durante il Festival di due anni dopo, è stata quella del Blak Cabaret, il cabaret degli indigeni australiani che ha coinvolto il pubblico con balli, musica e una recitazione impeccabile.

Per quello che riguarda la musica, sono innumerevoli gli artisti che offrono le loro doti al variegato pubblico. Oltre a cantanti e musicisti di generi classici, sono presenti delle vere e proprie chicche. Una fra tutte, la presenza di Bart Willoughby e Deline Briscoe, che fondono la classicità dell’organo della Briscoe alla musica aborigena del didgeridoo.

Ultimo evento da ricordare durante il Melbourne Indigenous Arts Festival, non di certo per importanza, è la Aboriginal Heritage Walk, il tour dei Giardini Botanici di Melbourne, che guida i partecipanti attraverso le culture delle popolazioni aborigene, tramite la scoperta di cibi, attrezzi, medicine, cerimonie e racconti.

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