Ogni anno Sydney si trasforma con magiche luci e colori in occasione del Vivid Sydney.

Giordano di Lif3.zero, era lì per noi, e con questo articolo ci fa rivivere attraverso le sue parole questo splendido evento.

Buona lettura…

Non solo Sydney, Vivid Sydney!

Ad un tratto, le luci della città si accendono.

Quello che prima era un panorama bellissimo, da guardare per ore seduti su una panchina o davanti al molo, un secondo dopo si illumina di mille colori e tu sei lì, col naso per aria e la bocca aperta, mentre giri lo sguardo in tutte le direzioni cercando di vederne ancora e ancora.

 

Circular Quay, Sydney, Australia.

Qualche minuto prima.

 

Guardo l’orologio e faccio partire un conto alla rovescia mentale, uno di quelli in stile Capodanno.

Sono in zona da circa un paio d’ore, in modo da avere abbastanza tempo per trovare un posto che mi consenta la visuale perfetta.

Mi sono seduto in diversi punti della baia, sui gradini dell’ Opera House, lungo la banchina, davanti alla libreria e poi nei pressi di The Rocks, sotto all’Harbour Bridge e nel parco vicino.

Scatto qualche foto, osservo Sydney indossare un abito rosa e arancio e prepararsi a festa per la sera.

Stasera, la città sarà ancora più brillante del solito, più luminosa e più viva.

Stasera è la prima sera del Vivid Sydney, evento annuale durante Sydney sfoggia uno spettacolo di luci negli angoli più suggestivi della baia di Circular Quay.

 

Cammino infreddolito, cercando di ripararmi da un vento che soffia freddo e veloce.

Alzo il cappuccio della giacca, infilo le mani in tasca e mi guardo intorno.

Le luci che aspetto sono ancora spente e la maggior parte della gente ancora non si vede.

Ne approfitto per il mio classico cappuccino bollente formato “almeno mezzo litro” e no grazie, non mi fermo, me lo faccia da portar via, grazie.

Oggi c’è freddo a Sydney, ma è uno di quei giorni da passare all’aperto.

Mentre sorseggio la mia dose di caffeina cammino piano osservando tutto quello che mi capita a tiro. Le barche ormeggiate, l’Opera House che si staglia sullo sfondo,  le finestre illuminate dei ristoranti, gli spettacoli degli artisti di strada e poi turisti e residenti, gente da ogni parte del mondo, di tutte le età.

 

Il Festival delle Luci non si fa pagare e nemmeno mette la gente in fila.

Si fa soltanto guardare.

 

Il mio cappuccino è quasi finito, controllo l’orologio che mi comunica che mancano ormai pochi minuti.

Getto il bicchiere ancora caldo nel primo cestino che vedo, mi guardo intorno in cerca di un punto con la visuale ottimale e mi avvio facendomi strada in mezzo alle persone, ora numerose e in attesa dello spettacolo.

Mi fermo sul bordo della banchina. Alla mia sinistra si staglia l’Harbour Bridge, mentre alla mia destra lo skyline di Sydney e tutta Circular Quay.

Esattamente di fronte a me, la sagoma bianca dell’Opera House, opaca nel buio della sera.

 

Poi inizia.

All’inizio sono colonne di luce proiettate sui grattacieli della City, che la rendono ora rossa, ora viola, gialla, blu, arancio e via via in un mix di colori sempre diversi.

Ma il vero spettacolo che tutti attendono è sulle pareti dell’Opera, dove sono puntati tutti gli occhi.

 

Ed è su quelle pareti che passa la prima ombra.

E’ l’ombra di una persona, poi di un’altra e un’altra ancora, in un susseguirsi di movimenti e posizioni che fanno sembrare la superficie dell’Opera House  prima un lenzuolo spiegazzato, poi un fluido strato d’acqua e poi ancora una pagina bianca che viene sfogliata da mani invisibili.

Una ragazza danza e si muove tra le curve dell’edificio, nascondendosi tra le forme del suo design così unico.

 

Poi la superficie dell’edificio sembra incrinarsi.

Sembra sgretolarsi sempre più velocemente. Ed è così che il bianco, reso ancora più luminoso dagli effetti di luce, lascia il posto ad un esplosione di colori e forme geometriche, a superfici liquide, a curve colorate che coprono le “vele” dell’Opera House come se fosse una coperta di luce.

 

Accanto a me la gente mormora e si stupisce ad ogni cambio di forma, luce e colore.

Vedere l’Opera House in questo modo fa un effetto magnifico.

 

Lo spettacolo programmato dura circa mezz’ora, arricchito dal transito di qualche barca opportunamente addobbata con mille luci, che dona ancora più movimento e colore a tutta la baia.

 

Mi sposto senza far caso al freddo e a grandi passi mi dirigo verso il Museum of Contemporary Art, dove lo spettacolo di luci è diverso, ma a suo modo altrettanto suggestivo.

L’intero edificio è coperto da una moltitudine di immagini colorate, alcune totalmente astratte, altre raffiguranti alcune opere d’arte e altre ancora che ricalcano la struttura esterna dell’edificio, che appare così costruito da mille colori. E poi musica, gente e il profumo speziato dei cibi venduti in strada.

Nello spazio aperto di fronte all’edificio, sono a disposizione di tutti giochi di luce.

Si può passare all’interno di cerchi luminosi, saltare su piattaforme di luce e perfino urlare.

Urlare a un pannello enorme che in risposta alle urla aprirà automaticamente finestre luminose e più tu urli, più la luce sarà intensa.

Fatti trovare davanti a quel pannello mentre sei ubriaco e avrai delle bellissime foto ricordo.

E anche qualche foto segnaletica.

 

Mi avvicino ancora di più ai grattacieli, guardo in alto e vedo quelli che normalmente sono illuminati dalle finestre di uffici sempre al lavoro, ora brillare di rosso e viola, giallo e arancio, blu e verde.

Enormi fari proiettano sulla City diversi colori, rendendola visivamente splendida.

Anche i lampioni fanno la loro parte, sfoggiando adesso lampade rosse o blu o verdi. E così fanno opere di design opportunamente piazzate attorno alla baia, che illuminandosi ritmicamente completano il panorama con altri giochi luminosi.

 

Tutto è luce stasera.

Giro lo sguardo il più possibile, facendomi stupire ad ogni nuovo effetto.

 

Lo spettacolo dura qualche ora e poi, in silenzio, Sydney torna alle fioche luci notturne di sempre.

Ma il Festival delle Luci è appena iniziato e da quel momento in poi avrò due intere settimane per poterlo vedere e rivedere.

 

Do uno sguardo alle ultime luci che si stanno spegnendo in sequenza, per lasciare il posto alla skyline di una Sydney già immersa nella notte.

Anche quando non hai mille colori a festeggiare le tue forme, rimani comunque bellissima.

 

Il sito ufficiale dell’evento www.vividsydney.com

 

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