Sono di rientro da 4 giorni di campeggio in quello che è stato uno dei eventi più significativi di quest’anno per me quì nei Northern Rivers.

Sto parlando del Rainbow Corroboree Festival di cui vi avevo già anticipato qualcosa in questo articolo, a cui sono entrato con il Media Pass come inviato speciale per I Love Australia.

Per chi è Downunder e vuole sentire questa terra e avvicinarsi alla cultura indigena questo è l’evento a cui andare.
Si tratta di un evento dedicato alla cultura del tempo del sogno, Dreamtime, e al rispetto dei luoghi sacri, degli anziani e dei bambini, ed è stato creato per incoraggiare le nuove generazioni di indigeni a perpetuare le tradizioni dei lori avi. Inoltre cerca di riconoscere gli antenati, gli anziani indigeni  e rispettare la sacra terra.

Rainbow Corroboree Festival 2012

La location è Rocky River vicino a Tabulam, 2 ore da Byron Bay in una splendida vallata  che si apre in una foresta di gum tree ed eucalipti circondati da un fiume e montagne.

Siamo arrivati la sera tardi con il buio e grazie ai potenti fari dei fuoristrada siamo riusciti a montare le tende vicino al fiume in quello che è un campo che è stato usato come villaggio chissà da quanti secoli prima dagli aborigeni.

I sogni che si fanno la notte in questo posto sono a dir poco straordinari, un mix tra profondo riposo e grandi ispirazioni e connessioni con l’universo.

La mattina successiva siamo partiti all’esplorazione del campo felicemente sorpresi di non essere gli unici, con noi una moltitudine di figli dei fiori e hippies, attivisti ambientali e belle famiglie alternative pronte a godersi buon cibo, storie e musica in compagnia.

Nonostante alla tenda principale del campo sia stata predisposta una cucina ben attrezzata per chi volesse acquistare del cibo, abbiamo voluto entrare nel pieno dell’atmosfera da campeggiatori e per prima cosa abbiamo raccolto della legna per accendere il fuoco e preparare un buon caffè e fare colazione. Abbiamo trovato anche un albero pieno di Molberry (Gelso) così abbiamo fatto anche il pieno di antiossidanti.

Il fiume è stato la cigliegina sulla torta di questo caldo weekend in cui più volte siamo andati a fare il bagno per rinfrescarci ed è presto diventato punto di ritrovo di tutti i bambini che giocavano lasciandosi trasportare dalla corrente giù per le rapide scavate dall’acqua nella roccia. La pesca dei pesci gatto è stata un altra attività per gli appassionati.

Una delle cose più belle che ricordo, oltre che a non aver usato telefonino e computer per 4 giorni ed essermi trasformato in un hippy (vedi foto), è stato entrare dentro un albero. No tranquilli, niente funghetti magici. Abbiamo scavato un po sotto le radici e sono riuscito ad entrare completamente dentro un enorme Yellow Box di 20 metri. Senzazione unica e straordinaria.

 

Alcune delle attività che si sono svolte nei 3 giorni al Corroboree:

  • Musica e concerti tra cui Deya Dova, Wild Marmelade e Uki’s Murray Kyle
  • Accendere il fuoco con dei bastoncini di legno
  • Tende dedicate ai giochi per bambini e attività dedicate alle donne
  • La raccolta di liane d’edera per la fabbricazione di cestini
  • I cerchi attorno al fuoco raccontando storie
  • Cerimonie aborigene fatte di danze, pitture, suoni e ritmi che si perdono del tempo dell’umanità
  • Nuove esperienze, nuovi amici, crescita personale e contatto con la natura

 

Voglio ringraziare di cuore Donatella, Nissen, Lewis e Barbara per avermi invitato ed essersi fatti in quattro per rendere questo evento memorabile.

L’appuntamento per il prossimo Festival è fissato per Marzo 2013, vi aspetto numerosi.

Mirko

Guarda altre spettacolari foto by Donatella Parissini

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