Ogni settimana mi arrivano decine di email dai lettori ma questa volta è arrivata una bellissima lettera da una lettrice di I Love Australia, Barbara da Chieti, che vi allego in questo articolo, buona lettura e buone emozioni. Mirko

 

Ciao Mirko,
mi chiamo Barbara e ti scrivo dalla provincia di Chieti.
Sono venuta a conoscenza di questo sito solo pochi giorni fa, casualmente… era nell’elenco delle pagine che Facebook ci propone come quelle che potrebbero interessarci, e che di solito invece io ignoro, proprio perché non c’è mai qualcosa che possa interessarmi veramente.

Questa volta, però, non è andata così 🙂 anche se, prima di aprire il link, immaginavo il solito blog pieno di notizie riguardanti l’Australia, con tanto di Forum, galleria di foto, testimonianze dirette, ecc. ecc. Insomma, uno dei tanti che si trovano in rete. Beh, mi sono dovuta ricredere… già a prima vista l’ho sentito molto accogliente e familiare! Ti faccio quindi tanti complimenti perché, a mio parere, ti sei distinto fra tutti gli altri.

Il motivo per cui sono interessata all’argomento Australia è semplice: anch’io sono una delle tante persone che ha avuto la fortuna di conoscere quella terra e se n’è innamorata.

Ci sono stata nell’aprile del 2011, insieme ai miei genitori. Abbiamo alloggiato presso alcuni parenti ad Adelaide, la città in cui mio padre ha vissuto negli anni Sessanta. È stato uno dei tanti migranti, insieme ad altri tre fratelli, che ha dovuto scegliere di lavorare all’estero per costruirsi un futuro nella sua terra d’origine.

Appena messo piede, però, in quella terra così lontana dalla sua patria, decise che da lì non sarebbe più ripartito.

River Torrens

Le occasioni c’erano tutte, in più un lavoro e l’entusiasmo dei vent’anni; in seguito arrivò anche l’acquisto di un appezzamento di terreno su cui sarebbe stata costruita una casa… chissà quante volte l’avrà immaginata quella casa mio padre! e nell’immaginazione è rimasta. Dopo sette anni, decise di ripartire per l’Italia, dove conobbe mia madre, nel suo stesso paese di campagna… forse il destino aveva deciso per lui, per loro.

Ad ogni modo, una parte del suo cuore era rimasta in Australia... così, prima di sposarsi, mio padre chiese a mia madre se voleva iniziare la loro nuova vita insieme lì… lei rispose di no e lui non insistette per convincerla. La parte di sé che voleva restare in Italia si è imposta su quella che desiderava ripartire per l’Australia… ma non l’ha sopraffatta… anzi, proprio perché più debole, si è mantenuta aggrappata alla volontà di mio padre con tutte le sue forze e non si è più staccata… e alla fine ha avuto la sua rivincita. Il legame di mio padre con l’Australia mi è stato trasmesso fin dalla nascita, ma si è tenuto nascosto mascherandosi da “desiderio di viaggiare”, e così è andata avanti per anni.

 

Si parte per Adelaide

Adelaide - Vista dal Mt Lofty

Finché, in un giorno qualunque d’autunno del 2010, mio padre ha dato ascolto al suo cuore…
dopo quarantadue anni era ora di ritornare… questa volta, non solo non c’era il “no” di mia madre, ma c’era il mio deciso “sì”.

Prima di partire io sapevo soltanto che andavo a conoscere finalmente la terra tanto raccontata da mio padre. Era lui che ritornava nella sua seconda casa, non io.

Solo quando sono arrivata lì ho capito che la volontà di ritornare trasmessami da mio padre si era spogliata della sua maschera e mi aveva rivelato il suo vero volto.

Avevo capito così che quel luogo mi apparteneva.

Il mio essere si è trovato in perfetta armonia con i colori, i suoni e gli odori dei luoghi in cui aveva vissuto mio padre.

Ho visitato diversi posti ad Adelaide e nei dintorni… ho ammirato la natura del Cleland National Park e del Botanic Garden, le opere della Art Gallery e le distese di vigneti nella Barossa Valley
Ho visitato il Mt Lofty che si trova nella zona del Cleland National Park, da cui si ammira quel meraviglioso panorama di Adelaide… e River Torrens attraversa la città…

Glenelg Jetty
Ho raggiunto due volte il cuore della città e il gioiello turistico di Glenelg tramite l’efficiente servizio dei tram… sono stata abbracciata dal sole e dal vento di Victor Harbor e incantata dalla tranquillità di Goolwa… ma le emozioni più forti le ho vissute quando mi sono trovata di fronte alla casa che sorgeva sul piccolo appezzamento che mio padre aveva acquistato tanti anni fa, accanto a quella di mio zio, l’unico dei quattro fratelli rimasto ad Adelaide con la sua famiglia.

 

Adelaide: la mia seconda casa

Mentre mi trovavo in quel quartiere, ho avuto la prima sensazione di appartenere a quel luogo… ed essa si è rafforzata mentre percorrevo le strade che chissà quante volte mio padre aveva percorso, per andare a lavorare in fabbrica o per uscire a divertirsi la sera con gli amici.

Qualcuno potrebbe spiegare tutto questo con delle semplici suggestioni, ma se le emozioni di quei 34 giorni sono ancora vive dentro me, significa che c’è qualcosa di più profondo.

E ora il mio più grande desiderio è di tornare in quella che posso ben chiamare “mia seconda casa”.

Prima di salutarti volevo ringraziarti per l’ebook sul Lavoro in Australia… finora ho dato uno sguardo veloce, ma già dal poco che ho visto l’ho trovato interessante e piacevole da leggere, in più molto chiaro. Complimenti all’autrice!

Rinnovo a te i complimenti per il sito, a presto! 🙂

Barbara

Victor Harbor

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commenti

6 Commenti
  1. Storia bella si ma vissuta con i classici occhi del turista dove tutto e’bello e magico.:)

    • Si, Alberto, sarà pure come dici tu… purtroppo non potrò né darti ragione né smentirti, dal momento che non saprò mai com’è vivere in Australia non da turista…
      Invece, per quanto riguarda i trasporti, ho provato solo il tram e devo dire che non c’è niente da ridire! Non posso ovviamente fare il confronto con altre città australiane, ma con quelle italiane sì… e non c’è storia!

  2. Descrizione davvero bella ma il tutto visto con gli occhi da turista dove quindi si evidenziano gli aspetti positivi,cmq i mezzi di trasporto ad Adelaide non sono invece adeguati purtroppo.

  3. Complimenti…….,l’hai proprio vissuta, con tutta te stessa mi sei piaciuta…..,hai mai pensato di scrivere…………..Fallo e fallo con il cuore cosi come hai vissuta la tu emozionante avventura…..BRAVA

    • Grazie Dasio per i tuoi complimenti 🙂
      Chissà… può darsi pure che da questa esperienza riuscirò a creare qualcosa…