“We are proud parents”, ovvero “Siamo dei genitori orgogliosi”.

Così recita un cartello portato in mano da una coppia gay in sfilata nella grande manifestazione del Mardi Gras 2013 che si è svolta a Sydney ed ha visto in parata il Popolo dell’Arcobaleno.

Sydney Mardi Gras 2013


Oltre trecentomila partecipanti
per un evento di grande portata che questo 2013 festeggia le nuove generazioni dell’amore, ricordando i fatti della fine degli anni Settanta, più di preciso del 1978, quando una protesta per i diritti degli omosessuali finì in pestaggi ed arresti.

Il Mardi Gras è probabilmente la più grande parata notturna al mondo, è stata guidata dagli attivisti gay, chiamati appunto “78ers”, i primi che si sono battuti per il riconoscimento della parità nella società australiana e che hanno come sempre avuto un posto d’onore davanti agli spettacolari carri colorati, parte integrante dell’evento.

Un momento per ricordare che il fenomeno dell’emarginazione e della discriminazione non hanno posto in una società civile e che l’amore non ha sesso.

 

Mardi Gras, l’orgoglio degli omosessuali

L’orgoglio di essere ciò che si è, lontano da falsi moralismi e dalla vergogna, la fierezza della diversità e l’orientamento sessuale che poco ha a che fare con l’amore, sono stati i portabandiera di una manifestazione da lungo tempo osteggiata ma vista ormai di buon occhio da tutti coloro che sono rispettosi delle scelte di vita altrui.

E così anche a Sydney, per le strade della città al Mardi Gras hanno sfilato in un’allegra marcia coloratissima, gli esponenti delle associazioni a tutela degli omosessuali e le coppie di fatto, gay e lesbiche ma anche semplici simpatizzanti che hanno voluto dare il proprio contributo ad una causa molto importante. La sensibilizzazione attraverso le manifestazioni passa per la strada, dove i balconi sono colorati ed inneggiano alla piena solidarietà, dove le persone si accettano per ciò che sono senza alcuna remora.

 

Mardi Gras 2013 Oxford Street

il Mardi Gras manda a un messaggio preciso

Oltre un centinaio di carri colorati hanno sfilato lungo Oxford Street, il centro delle notti più trasgressive della città. Satira ed ironia al seguito delle drag queen, paillette e lustrini per mettere in mostra un mondo orgoglioso di ciò che è, un universo lontano anni luce dal rimanere nascosto, vittima dei pregiudizi e della vergogna. Ciò che questo tipo di manifestazioni continua a proporre è l’accettazione, la non ghettizzazione dei gay dovuta solamente a differenze che appartengono alla sfera personale ed intima.

Riconoscere i diritti degli omosessuali è il primo gradino da salire verso la scalinata che porta ad una maggiore sensibilità nei confronti di tutte le persone che fanno parte di una società civile. Ed è proprio quello che la società australiana dovrebbe cercare di fare, in sinergia con le forze dell’intero mondo che spingono verso la legalizzazione dei diritti delle coppie di fatto.

 

Mardi Gras 2013 Sydney

Partiti politici in marcia per il Mardi Gras di Sydney

Ed intanto, tra i festoni di una kermesse assolutamente meravigliosa, anche la leader del partito dei Verdi, Christine Milne ha annunciato la sua presenza, accanto al figlio gay.

I Verdi hanno sempre affiancato le lotte per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali e sono tutt’oggi un alleato fondamentale per il governo di minoranza della Gillard che da parecchio tempo viene messa sotto pressione per la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

 

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