Investire in Australia

Investire in Australia è una buona idea sia per i liberi professionisti che per tutti coloro con un’impresa già avviata, per entrare in contatto con un nuovo mercato: quello australiano.

Che l’Australia sia la nuova meta per tutti coloro che sono alla ricerca di un’occupazione, è fuori da ogni dubbio.

Il tasso di disoccupazione che vede il paese attestarsi lontanissimo dalla posizione dell’Italia, fa ben sperare tutti coloro che, avendo acquisito una professionalità nel nostro paese, scelgono di spenderla laddove gli orizzonti sembrano quanto meno più rosei.

Lavorare e trasferirsi in Australia è certamente considerato un passo importante per ognuno, ma è altrettanto doveroso per chi non riesce a trovare la sua dimensione in Italia e la sua collocazione lavorativa, all’interno di una società come la nostra.

Per tutti coloro che hanno scelto quindi di cambiare rotta e di cercare fortuna all’estero, un tasso di disoccupazione pari a solo il 5%, potrebbe essere foriero quanto meno di un ventaglio di possibilità del tutto nuove.

Piccole e Medie Imprese con uno Sguardo ad Investire in Australia

A partire dallo scorso anno, per tutto il prossimo decennio, anche tutte le piccole e medie imprese italiane che abbiano intenzione di investire in Australia e di inserirsi all’interno di un tessuto imprenditoriale assai diverso da quello nostrano, potranno farlo grazie a precisi e dedicati progetti infrastrutturali messi in piedi ad hoc per poter lanciare un nuovo settore della fiorente economia del paese.

La normativa australiana alla quale è necessario attenersi per poter soddisfare quindi la possibilità di lavorare a stretto contatto con una realtà internazionale di questa portata, all’interno di un mercato libero, è quella dettata dall’Australian Security and Investment Commission. Questo organismo avrebbe infatti previsto nel futuro decennio, l’Australia necessiterà di diversi investimenti infrastrutturali per un ammontare pari a circa 600 miliardi di euro.

Investire in Australia capitale

Settori di Interesse per Investire in Australia

I settori nei quali sarà possibile investire in Australia sono essenzialmente quelli delle materie prime come carbone, minerali, piombo, uranio e nichel, il settore energetico con particolare riferimento alle energie rinnovabili ed infine il settore della ristorazione.

I progetti che stanno partendo in queste direzioni sono veramente molteplici e degni di un’accurata attenzione da parte del mercato straniero.

Secondo gli esperti, l’Italia sarebbe veramente ricca di risorse umane in grado di spostarsi verso l’Australia, sia autonomamente che sotto forma di cooperative di professionisti, il cui unico ostacolo sarebbe l’offerta di intermediazione.

Questo perché non avendo la possibilità di interpellare direttamente gli organi preposti, magari ci si affida ad intermediari che in realtà altro non fanno che – ovviamente rarità ed eccezioni escluse – i loro interessi.

 

Australia come ultima Spiaggia o Scrigno di Risorse Occupazionali?

Rimane quindi da capire se l’Australia la si vede come un’ultima spiaggia in cui andare ad incappare, per chi voglia investire e lavorare all’estero oppure se in realtà rappresenti veramente uno scrigno di risorse da sfruttare prima che sia troppo tardi.

Sta di fatto che attualmente chi sta pensando di trasferirsi in Australia di certo sta valutando tutte le opportunità senza scartare di certo l’ipotesi di rimanere in Italia e collaborare con questa terra occupazionalmente fertile, direttamente dallo stivale. E sembra che questa volta non si tratti solo di panettieri o di futuri camerieri ma soprattutto di ingegneri, architetti, paesaggisti, chimici, medici.

Insomma di quel che si dice una classe di professionisti magari stanchi del trattamento che ottengono nel Belpaese.

Mirko

Ascolta il Podcast

 

Lettura consigliata

Perche investire in Australia. Ricerca e sviluppo tecnologico

Se ti è piaciuto leggere “Lavorare o Investire in Australia?” condividilo con i tuoi amici con i pulsanti quì sotto.

Lascia un Commento

commenti