Emigrare in Australia Sydney

Per chi non mi conosce mi ripresento, mi chiamo Fabio, 32 anni, sono a Sydney da quasi un anno e mi preparo al rientro in Italia, ma forse solo per una vacanza.

Innanzitutto posso dire di avercela fatta, sono finalmente riuscito a fare un anno all’estero come avevo sempre sognato, lavorando e non chiedendo soldi a nessuno, aiutandomi a vicenda con mio fratello più piccolo, venuto qui qualche mese prima di me.

 

Trovare Lavoro in Australia

Qualcuno mi chiede se sia facile venire qui a Sydney e trovare un lavoro, la mia risposta è un si secco, risposta che però non mi sento di dare a tutti per diversi e motivi oggettivi e soggettivi.

Molti pensano che la lingua sia il principale scoglio da superare per poter lavorare e vivere qui, ma il problema maggiore è legato ai visti.
Quasi tutti i ragazzi italiani e di altre nazioni arrivano in Australia con il famoso Working Holiday Visa, visto temporaneo (1 anno + 1 se si va in farm), visto molto economico che permette di lavorare full-time per massimo 6 mesi con un unico datore di lavoro.

Chi non è eleggibile per questo visto si deve accontentare di richiedere uno student visa, visto che solitamente dovrebbe essere richiesto da chi effettivamente viene a studiare in terra australiana, ma che invece viene usato per scopi lavorativi da un vero e proprio esercito di immigrati, che lavorano anche 70 ore a settimana, specialmente da persone che provengono da Paesi dove la vita costa molto poco.

Grazie a questo visto il Governo Australiano ha creato un vero e proprio business nella formazione, se si pensa che tutta questa gente paga almeno 1200 dollari ogni tre mesi ai vari college, per andare una volta a settimana a scuola e mantenere il visto (immaginate il livello nelle classi).

In questo teatrino ognuno chiude un occhio e fa finta di non vedere, primo tra tutti il lavoratore stesso, che ovviamente ha bisogno di soldi.

Ma perché allora la gente rimane quì, pur dovendo pagare una tassa trimestrale per mantenere il visto? Semplice, la terra dei canguri è un luogo dove si può trovare lavoro facilmente, guadagnare bene, fare carriera, vivere senza stress, perciò molta gente vuole restarci, alcuni vogliono semplicemente risparmiare più soldi possibile e tornare a casa (come fanno molti asiatici, che lavorano tutti i giorni senza sosta e sovraffollano gli appartamenti), altri aspettano l’occasione giusta, cioè lo sponsorship o, perché no, un matrimonio o una relazione di fatto (il prezzo di mercato di un matrimonio falso è di circa 50.000 dollari).

 

Il mio primo Lavoro a Sydney

Quando sono arrivato qui avevo da poco finito di lavorare come consulente di creazione e sviluppo impresa, con il mio master degree, conseguito in Italia, ma con la consapevolezza che nel mio Paese non avrei fatto tanta strada. Il primo lavoro che sono riuscito a fare è fare il cameriere (lavoro nobile che però io non so fare in maniera professionale), perché c’è una grande richiesta nel settore dell’hospitality.

Mi sono reso subito conto che si vive meglio lavorando come cameriere improvvisato quì che come consulente in Italia, dove per arrivare a fine mese si fa fatica. La cosa che però mi ha stupito è la miriade di opportunità di lavoro che questa città offre, specialmente se si hanno le professionalità ricercate e la grande mobilità nel lavoro.

Perdi il lavoro? Non ti devi preoccupare, tanto ne trovi un altro, anche se devi mobilitarti subito perché la città è cara!

Da quando sono qui ne ho viste di tutte i colori, anche persone lavorare nel ristorante e il giorno dopo essere assunte in banca, senza avere particolari professionalità. Purtroppo per fare questi salti improvvisi e inaspettati di carriera c’è bisogno di avere un visto permanente, altrimenti bisogna sudarsi il tutto e la strada diventa più complicata. Come diceva la famosa canzone, “gli altri siamo noi” ricordando gli immigrati africani che in Italia si arrangiavano in tutti i modi per guadagnarsi un pezzo di pane, che ci dicevano di essere laureati nei loro paesi, frase che ci faceva sorridere e alla quale non davamo tanto credito. Fortunatamente quì, almeno, le opportunità di fare soldi sono buone e non si finisce in mezzo ad una spiaggia a vendere i teli da mare!

A capodanno stavo guardando i fuochi su Harbour Bridge, affascinato dallo spettacolo, quando incontro un gruppetto di neo pensionati italiani, che si godeva la vacanza: in particolare una coppia, lui ex dirigente delle poste in Provincia di Napoli e lei ex insegnante, entrambi baciati dalla fortuna di un’Italia ormai in recessione perenne, che da buoni privilegiati si permettevano di criticare chi veniva qui a lavorare come cameriere, anche per buoni soldi, perché comunque avrebbe potuto fare qualcosa si meglio in Italia. A quelle due persone non ho dato la risposta che avrei voluto e dovuto dare, forse perché sono eccessivamente educato.

 

Consiglio a tutti di …

Cari ragazzi consiglio a tutti di venire in Australia, anche solo per un’esperienza di un anno, perché comunque almeno si ha la possibilità di mantenersi e di lavorare.

Questa però è un affermazione che non deve essere presa con troppa euforia, perché comunque non significa che arrivati qui vi stendono il tappeto rosso e vi danno il lavoro, ma almeno le possibilità ci sono.

Naturalmente, come in ogni altro luogo, ognuno deve essere in grado di mettersi in gioco e di crearsi le proprie occasioni, in una terra comunque più fertile, tenendo sempre in mente che adesso gli altri siamo noi.

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commenti

3 Commenti
  1. Sei un grande Fabio. .. Io vorrei tanto venire in Australia ma avendo 10 anni più di te nn so se sarà possibile. .. I miei unici legami sono la famiglia i miei genitori. .il mio sbaglio lo feci 20 anni fa quando avevo la speranza che questa Italia cambiasse ma nn è così. . Ho conosciuto l’Australia fin da piccola mio zio abita ad Adelaide da più di 40 anni. . Nn voglio chiedere aiuto a lui… Ho due qualificate Una come estetica e l’altra come haidress il lavoro c’è lo ma la crisi si fa sentire e le tasse che te lo dico a fa. .. Cmq se hai un consiglio da darmi lo accetto volentieri e ti dico ancora che hai fatto bene ad andare in un continente così bello ma soprattutto che da tante soddisfazioni a livello lavorativo e nn solo. .. grz x avermi ascolto Buon proseguimento

  2. Ciao Fabio
    io di anni ne ho 31 – sono con il WHV – e mi trovo in Brisbane!
    Mi ritrovo moltissimo nel tuo racconto
    ti quoto 🙂
    antonia

  3. ai fatto bene a andare in australia e la terra del futuro e logico che ci sono dei sacrifici da fare, ma ai un governo serio e un futuro avanti quanto vorrei essere al tuo posto ma o 70 anni per me e impossibile, tanti auguri